Edizione 9

Produzione Culturale Post Emergenza, TALK

Autore non specificato.

Il tema dell’incontro è stato “Produzione Culturale Post-Emergenza”, in cui emergenza è inteso in senso lato pur partendo dagli ultimi avvenimenti riguardanti la pandemia.

Per l’occasione abbiamo invitato alcuni ospiti con i quali si è discusso delle reciproche esperienze, presenti e passate, condividendo modalità e strumenti per il futuro:

Anomalie Urbane in Transito: AUT – APS attiva dal 2012 sul territorio di Conversano, promuove il protagonismo giovanile locale e la riattivazione del tessuto sociale attraverso attività di formazione culturale e storytelling.
Bari International Gender Film Festival: BIG è un festival che intende farsi link tra cinema, musica, performance, intrattenimento culturale, proponendo una riflessione ed una sensibilizzazione sulle tematiche del genere, dell’identità e dell’orientamento sessuale, intesi come processi e possibilità in divenire. La rete BIG, accademica, artistica e sociale, è eterogenea, multipla, differente: spazio di confronto internazionale e radicamento territoriale.
Eterotopia: gruppo di ricerca e pratica territoriale nato nel 2016 da un gruppo eterogeneo di architette e architetti italiani. Eterotopia è un collettivo, uno strumento, un approccio. Eterotopia indaga in maniera contingente e critica la condizione contemporanea del territorio italiano e della sua complessità, tramite l’esplorazione di strumenti che supportano la lettura, l’interpretazione e l’accompagnamento del cambiamento del territorio inteso come bacino di attività umane e non, di sistemi sociali, ambientali, culturali, economici e le relazioni tra di essi.
Fòcare: progetto di residenza artistica interdisciplinare che si pone l’obiettivo di agire concretamente all’interno delle comunità delle aree interne del Cilento, stimolando, attraverso la sperimentazione e la ricerca artistica, nuove possibilità di vita in comune su scala locale.
McZee: associazione culturale con sede a Macerata nata nel gennaio 2017 dall’incontro tra giovani storici dell’arte e artisti. Suo scopo è quello di promuovere l’arte e la cultura attraverso una progettazione a sostegno della creatività emergente, la ricerca storico-artistica e la realizzazione di eventi di mediazione e didattica del patrimonio.
La Scuola Open Source: Società Cooperativa – Ecosistema solidale di ricerca e immaginazione sociale, culturale e tecnologica. Spazio alla trasformazione dell’esistente.
La discussione è stata moderata da Federico Nejrotti, esperto di strategia della comunicazione per cheFare.

L’evento si è concluso con una performance di Live Coding a cura di Nicola Pisanti.

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